Ecco perché tutto torna come prima

Tutto torna
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Tutto torna come prima … (quasi) sempre.

L’anno è appena finito, ma se fosse il ritorno dalle vacanze estive sarebbe la stessa storia.

Come sempre in questi periodi fai l’elenco dei “buoni propositi”.

Gennaio e settembre sono ottimi periodi per fare il punto della situazione.

Professionalmente sei bravo!

Proprio per questo sai anche cosa dovresti migliorare. 

Sono pochissime le cose da migliorare.

Questa cosa ti fa sentire meglio.

Sei ancor più ottimista.

Stavolta, a differenza degli ultimi anni, l’elenco delle cose che vuoi cambiare lo metterai in pratica.

Lo vuoi, lo desideri con tutto te stesso.

Eppure, passate alcune settimane, la routine è la stessa di prima.

Le cose urgenti ti travolgono, non è colpa tua.

Sei circondato da tanti ladri di tempo.

Perché succede che tutto torna “come prima”?

I primi tempi ne sei consapevole, e non ti fa sentire bene.

Poi tutto torna come prima, compreso i “sensi di colpa” che velocemente svaniscono.

Perché tutto torna come prima?

Perché siamo affetti da “dissonanza cognitiva”

Cosa?!?

Anche se sembra complicato, in realtà significa che puoi mantenere due idee opposte.

Hai presente la favola della Volpe e dell’uva?*

Se però qualcuno te lo facesse notare o ti chiedesse spiegazioni, avresti una giustificazione che ti farebbe sentire meglio.

Pensaci: ti è mai capitato di vedere persone in gamba che fanno delle cose “strane”, tipo che hanno reali problemi finanziari, affermano che devono abbassare il loro tenore di vita, però li trovi con il nuovo iPhone e prenotano le vacanze nel solito resort che non si potrebbero più permettere? 

Quando gli chiedi spiegazioni sono sereni e accampano giustificazioni che non stanno ne in cielo ne in terra.

Ti raccontano che hanno trovato una super offerta, ecc.

Ma loro ci credono.

E continua così.

Un discorso simile vale per il lavoro.

Imprenditori che non hanno tempo e vivono male, che nei buoni propositi hanno il … “da quest’anno voglio più tempo per … le cose che mi piacciono”, ma regolarmente tutto torna come prima.

Quando ci parlo sono sempre le solite giustificazioni: “come lo faccio io non lo fa nessuno”, “qua dentro nessuno ha voglia di fare un po’ di più del minimo che bisogna fare”, “tutte le rogne le appioppano a me”, ecc. 

Sicuramente è vero ciò che dicono, ma non si possono affrontare così i cambiamenti.

Non puoi accettare che tutto torni come prima … almeno fino alle prossime vacanze.

Poi tornano i buoni propositi.

Ma poi tutto torna come prima.

E’ la “dissonanza cognitiva”.

Non ci puoi convivere così tranquillamente.

E’ “bastarda”.

Perché?

Non vuoi accettare cose di te che non ti piacciono.

Ma non sei strano, è umano.

Assolutamente giusto.

Anche se è una trappola.

Ognuno, te e me compresi, deve mantenere un’immagine di sé stesso “pulita”.

Un’idea di persona adulta e responsabile, produttiva e risolutiva, pronta a fare la cosa giusta.

Ma non è così?

All’80% SI! Forse al 90%.

Sei un’ottima persona, altrimenti non avresti realizzato tutto ciò che hai fatto finora.

Ma il punto è un altro.

Siamo partiti dai buoni propositi, cioè dalle cose che vuoi migliorare e che regolarmente non riesci a fare.

La “dissonanza cognitiva” va combattuta affinchè tu possa migliorare le cose importanti che desideri.

Come si può fare per combattere questo nemico subdolo?

Non c’è una bacchetta magica, ma ovviamente puoi fare alcune azioni PRATICHE che saranno utili per il tuo miglioramento.

Prova SOLO con 2 semplici suggerimenti.

  1. Iniziare una routine diversa.
  2. Automatizzare le azioni commerciali  per liberare del tempo che altrimenti continueresti a spendere … “come sempre”.

Alla mattina scriviti le azioni da fare, le “nuove abitudini” le metti in pratica subito. Non ci devono essere dispersioni, soprattutto adesso che l’abitudine deve essere acquisita, deve diventare normale.

Non far tornare tutto come prima …

metti in pratica questi 2 semplici suggerimenti.

Facciamo un esempio, alcuni anni fa, da sempre, le donne andavano al fiume a lavare i panni e ci mettevano un sacco di tempo. Era una buona occasione per socializzare, ma portare alcuni kg. di panni, poi lavare a mano, risciacquare, riportare a casa il tutto era faticoso e prendeva un sacco di tempo.

Poi è arrivata la lavatrice. Perché continuare ad andare al fiume, fare un sacco di fatica e metterci 3 volte tanto tempo? E’ assurdo! Io vedo continuamente imprenditori che “continuano ad andare al fiume” e mi argomentano che sono all’avanguardia perché investono un milione di € in nuovi macchinari produttivi. Ottimo, investire è una cosa buona, anzi ottima. Ma per altre attività interne è come se continuassero ad andare al fiume a lavare i panni; poi si giustificano con affermazioni assurde.

Se gli chiedi “perchè non compri la lavatrice” ti rispondono che hanno “comperato 2 televisori nuovi a colori ultrapiatti”. Non c’entra nulla …

E’ la “dissonanza cognitiva”.

Perché buttare tutto questo tempo ed essere meno produttivi?

  • Non farti rubare il tempo. Comincia a renderti conto di quali sono le tue priorità e quali sono le azioni dove il tuo intervento fa veramente la differenza.
  • Questo è il tuo tempo ben speso, quello in cui puoi aggiungere il tuo vero Valore a collaboratori e clienti.

Se riuscissi a mettere in pratica questi 2 consigli quanto varrebbero per te?

Quantificalo ora! Dagli un valore in €.

Vale 100.000€ in un anno? Vale 200.000€ all’anno? Forse il valore è molto di più, è incalcolabile. 

Quanto saresti disposto a pagare per avere in cambio questo risultato?

Fatti aiutare a mettere in pratica queste azioni.

Combattere da solo contro la “dissonanza cognitiva” non è facile, lo sai bene.

Non ti serve uno psicologo, non ti serve un teorico, ti serve uno che conosce questi meccanismi e ti faccia mettere in pratica semplici azioni regolarmente.

Si, SOLO azioni fatte costantemente!

Se ti fai aiutare da chi lo sa fare, oltre che riuscirci, sarà per te un guadagno e scoprirai che è divertente. Se qualcuno ti spiegasse come usare la lavatrice sarebbe complicato per te apprendere?

Vuoi continuare ad andare al fiume a lavare i panni?

L’amore vince sempre

Roberto Bonazzi

😉

N.B. vieni a vedere con i tuoi occhi come funziona la “nuova lavatrice”: clicca qui per vedere il prossimo Laboratorio Pratico

*- Fare come la volpe con l’uva” significa, metaforicamente, reagire a una sconfitta sostenendo di non aver mai desiderato la vittoria, o disprezzando il premio che si è mancato di ottenere. La reazione dell’animale è considerata una forma esemplare di razionalizzazione in psicologia e di dissonanza cognitiva in psicologia sociale.


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