Il male oscuro

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Il male oscuro del piccolo imprenditore italiano!

in fondo c’è un regalo per te!

questo e’ tempo ben speso

ne vale la pena

Il piccolo imprenditore ha molta passione, è un esperto nel suo settore e, generalizzando, è una persona con dei buoni valori.

Lavoro con le PMI da decenni e sono felice di farlo, non desidero altro.

Davvero.

Lavorare con i piccoli imprenditori mi rende felice!

Amo lavorare al fianco di piccoli imprenditori perchè sono passionali, tuttavia nascondono un “male oscuro” e, proprio perchè tengo a loro, ho deciso di descriverlo.

Tutto ciò nasce tanti anni fa, seguimi e vedrai che descriverò buona parte di ciò che succede anche nella tua azienda. 

E se anche nella tua azienda si annidasse questo “male oscuro”? NO problem, ti darò anche una soluzione!

Perchè ho deciso di descrivere questa situazione?

Semplice, vedo tante PMI “in bilico”, anche quelle che fino ad un anno fa sembrava che andassero bene; guarda cosa certifica l’Istat a luglio 2020 (non sono mie “farneticazioni”, ti cito anche la fonte).

Il male oscuro

Mi fa piacere che lo certifichi l’Istat, ma non ci voleva tanto ad accorgersene.

Seguimi, potresti averne dei benefici importanti.

Come nascono le PMI?

Il 92% delle aziende italiane è formato da micro, piccole e medie imprese e sono la colonna portante dell’Italia (fonte Sole24ore).

Nella maggior parte dei casi sono alle prese con un “passaggio generazionale”, ciò significa che sono state fondate decine di anni fa.

Benissimo!

La maggior parte delle PMI fondate negli anni 60-70-80-90 hanno prosperato e addirittura si sono davvero arricchite.

Tutto meritato.

I fondatori, normalmente, erano bravi “nel loro prodotto”, o servizio, ed hanno scelto di diventare autonomi mettendosi in proprio.

Non ci si doveva preoccupare di vendere, la domanda era superiore all’offerta!

Attenzione: questo passaggio è fondamentale!

Per decenni gli “imprenditori” si sono arricchiti pensando “solo” al prodotto e alla produzione, quindi cosa hanno imparato?

Prova ad indovinare?

“E’ sufficiente un buon prodotto per fare andare bene l’azienda tanto da arricchirsi”.

Non vorrei essere frainteso: ciò che hanno guadagnato i fondatori delle PMI italiane è stato meritato al 100%, anche perchè “allora” lavoravano 12 ore al giorno, compreso sabato e, a volte, anche la domenica mattina.

Questo è un altro motivo che fa onore alle PMI italiane.

Le PMI sono passate anche attraverso alcune crisi cicliche e, la maggior parte, le hanno superate stringendo i denti e forgiandosi per poter fare un ulteriore salto di qualità.

Ma come nelle favole tutto ha un inizio ed una fine.

Quando inizio il declino?

Inizia circa negli anni 2.000 con la globalizzazione e con internet.

Ovviamente ogni settore è diverso, inoltre ogni azienda è diversa, quindi la tempistica ha tempi diversi per ogni impresa, ma ciò che accade riguarda tutte le PMI!

Hai già capito qual’è il male oscuro della PMI?

La globalizzazione sembrava un Eldorado da conquistare, ma ben presto non si è rivelato tale, sono arrivate merci di tutti i tipi a prezzi estremamente bassi, poi sono arrivate tante aziende straniere molto più organizzate nella vendita e questo è stato il primo “scossone” che hanno ricevuto le PMI.

Per la prima volta la domanda, in quasi tutti i settori, è cominciata ad essere inferiore all’offerta.

Il “prezzo” diventa sempre più importante.

Ovviamente il prezzo più basso!

Inizia il periodo del “mi può fare un preventivo”?

Primo contraccolpo: si comincia a vendere a prezzi sempre più bassi.

Ovviamente anche i margini si riducono.

L’altra nuova variabile è internet che cresce proprio mentre la globalizzazione sta diventando “normale”.

Internet nel mondo è una rivoluzione, in Italia è un “disturbo”.

Le imprese straniere usano internet per accorciare le distanze, farsi conoscere e cercare clienti nel mondo.

Le aziende italiane più innovative usano internet per farsi un (inutile) sito vetrina.

E’ normale, NON hanno una mentalità “matura” per combinare il proprio business con il digitale (Fonte Istat agosto 2020) nel 96% dei casi.

Il male oscuro

Il secondo colpo che ha minato il nostro mondo imprenditoriale è stata la crisi del 2008.

La prima grande crisi dal dopoguerra ha messo a dura prova la PMI.

Tante hanno chiuso, moltissime hanno ridotto drasticamente il proprio patrimonio, sopravvivere è stato davvero duro.

Negli ultimi 10 anni le aziende d’oltreoceano hanno conquistato quote di mercato in Italia ed in Europa, oppure hanno addirittura comperato tantissime eccellenze italiane, spesso svendute.

L’ultimo enorme terremoto è stata la crisi Covid19 che tutt’ora sta minando la sopravvivenza di 1 PMI su 4 (fonte ISTAT).

Qual’è il male oscuro della PMI?

La maggior parte delle PMI quindi per decenni si è arricchita pensando SOLO al prodotto e alla produzione!

Per decenni, capisci?

E’ ovvio che, in particolare, le “vecchie generazioni” NON vedano altra soluzione che pensare al prodotto, innovare il prodotto, comperare macchinari nuovi e performanti … proprio come hanno fatto in passato per superare le crisi degli ultimi decenni del secolo scorso.

Le aziende sono sempre state “prodottocentriche”.

Tutto ruotava intorno al prodotto!

I fondatori oggi sono oramai settantenni o ottantenni, e tutt’ora “non mollano”, sono in azienda con i figli che sono i nuovi titolari dichiarati, ma non si muove foglia se “il vecchio” non è d’accordo.

Cominci ad intuire qual’è il male oscuro delle PMI?

Non vorrei davvero essere frainteso, chi ha fondato le PMI ha contribuito davvero alla prosperità delle proprie famiglie e, spesso, di interi paesi e comunità.

Ma OGGI la loro “cultura” è il limite che sta arenando le PMI.

Le PMI sono inconsapevoli di avere un “male oscuro” tant’è che non sentono nemmeno il bisogno di fare formazione, figuriamoci se sentono il bisogno di “cambiare la propria mentalità” 🙁

Ecco qual’è il male oscuro!

Il mondo, negli ultimi dieci anni, ha fatto più cambiamenti che nei precedenti 50 anni, tutti concordano su questo, anche tu vero?

Le PMI però hanno sempre la stessa mentalità.

La tecnologia si evolve esponenzialmente ogni anno.

Internet è diventato un luogo in cui si muovono cifre impressionanti, sei d’accordo?

Tutto cambia velocemente!

Ho scritto qualche novità? Qualcosa che non sapevi?

NO. Tutte queste cose le sapevi!

Quando “il vecchio” parla con dei colleghi parla di queste cose.

Se tu sei a fare l’aperitivo con altri imprenditori parli anche di queste cose.

Ma in concreto quali decisioni si prendono nelle PMI?

Quali azioni si mettono in PRATICA per ovviare a questi veloci cambiamenti che mettono in difficoltà le nostre PMI?

Te lo dico io?

Se va bene si compra un macchinario nuovo.

Per produrre meglio, per essere più competitivi 🙁

Oppure si rimanda … “si sta alla finestra”.

Cosa servirebbe per migliorare l’azienda?

Ciò che conta sono i numeri, proprio per questo ho scritto un articolo in cui ti dimostro con i numeri che in Italia pur crescendo, per esempio con l’export, non sappiamo vendere!

Leggilo: https://robertobonazzi.com/in-italia-non-sappiamo-vendere-comunque-tutto-bene

Il problema delle PMI è che fin che il mercato cresce tutto va bene, quando “gira il vento” iniziano i guai.

Secondo te, sono i “prodotti” il problema della PMI?

Lo so che stai cominciando a pensare alla soluzione corretta.

Se una PMI è ancora aperta nel 2020 significa che ha già dei prodotti, o servizi, buoni se non ottimi.

I prodotti vanno benissimo! Non dipende da questo la prosperità in questo periodo.

Non voglio che passi il messaggio che non serve innovare, o avere attenzione per i prodotti, tutt’altro.

Ciò che avrai già intuito è che il “male oscuro” fa partire la strategia delle PMI dal prodotto, mentre la cosa corretta è partire dal MERCATO.

Le PMI non indagano il mercato, non hanno un data base con i potenziali clienti, ecc.

Si chiama Marketing …

La mentalità del “prodotto” non prevede queste “diavolerie”.

Le aziende estere lo fanno regolarmente.

Lo sai perchè?

Stai pensando che hanno personale con 3 master?

O forse la loro zona è diversa?

Pensi che, parlando l’inglese, conoscono dei segreti che qui in Italia non arrivano?

Niente di tutto questo.

Sai quali sono i segreti delle aziende di tutto il mondo?

Sono i rudimenti che si studiano, da sempre, anche in Italia nella “vecchia ragioneria” (ora amministrazione finanza e Marketing) in quarta superiore.

Anche qui ho scritto un articolo: https://robertobonazzi.com/la-gestione-commerciale

Conoscere il mercato è la prima cosa da fare, lo insegnano alle superiori, anche in Italia.

Ma quando si va a lavorare in una PMI questo semplice paradigma deve stare fuori dai cancelli.

Il “male oscuro” esclude drasticamente queste “stregonerie”. 

Ciò che voglio dirti è che il “segreto” per prosperare … è alla portata di tutti.

Ma non si mette in PRATICA, in Italia, nelle PMI.

Da sempre un’azienda avrebbe dovuto essere orientata al mercato e non al prodotto, sei d’accordo?

Lo so che sei d’accordo, infatti era scritto anche sui libri di ragioneria.

Ma le PMI hanno prosperato per decenni solo con il prodotto e quindi, ai fondatori sembrano tutte “eresie” …

Finché la domanda è superiore all’offerta puoi fare quello che ti pare.

Ma quando l’offerta è superiore alla domanda bisogna affrontare il mercato con le giuste logiche!.

Tutte le aziende straniere, anche piccole, hanno un reparto Marketing, è normale.

In Italia nelle PMI non c’è un reparto Marketing e, le rare volte in cui c’è, si occupa di tutto, fiere, cataloghi, grafica, invio preventivi, ecc. quindi non avendo tempo per fare il “vero” Marketing viene rimandato o fatto senza metodo.

E’ una follia.

Se parli con un imprenditore straniero e gli chiedi se fanno AZIONI di Marketing ti guarda come se gli avessi chiesto se in ufficio hanno le scrivanie.

E’ ovvio.

Si può guarire da questo “male oscuro”?

Ovviamente SI.

Altrimenti non avrei scritto questo “mezzo romanzo” 😉

Prima di tutto ti faccio i complimenti perchè sei ancora qui a leggere e inoltre voglio dirti che NON è colpa tua, davvero!

Crescere dentro una PMI, circondato da PMI, porta inevitabilmente a pensare in questo modo.

Ma oggi hai capito che devi liberarti da questo male oscuro e la soluzione per “guarire” è semplice.

Bisogna partire da un punto di vista diverso, ovviamente NON dal prodotto.

Ricapitolando

 

Grazie alla 'qualità dei prodotti' le PMI hanno prosperato per decenni nel secolo scorso.

 

Negli ultimi 2 decenni l'offerta è diventata superiore alla domanda ed è sempre più difficile vendere.

 

La globalizzazione, la digitalizzazione e un paio di crisi mondiali mettono a dura prova le PMI

 

A questi 'cambiamenti', le PMI, NON reagiscono correttamente perchè continuano a mettere al centro della loro strategia il 'prodotto'

 

In questo 'nuovo mondo' SOLO le aziende che cambiano mentalità prospereranno. Le PMI da 'prodottocentriche' dovranno mettere al centro il cliente e conoscere bene il proprio mercato.

Un equilibrista su un cavo d’acciaio senza rete di protezione

Queste situazioni succedono anche in azienda da te.

Sono FATTI, non opinioni mie personali.

Continuare così è faticoso e difficile.

Emotivamente è una sofferenza, questi alti e bassi sono snervanti.

Vuoi continuare così? Ti piace fare l’equilibrista?

NO, te lo dico io.

NON è più possibile soffrire così.

Come vedi non ti parlo di fatturati, utili, ecc. che sono importantissimi, ma parlo della tua salute, del tuo benessere, del tuo desiderio di andare in azienda con entusiasmo.

Lo so che ci capiamo, vero? 

Ecco la soluzione per prosperare OGGI

Se oggi i fondatori delle PMI del secolo scorso aprissero un’azienda fallirebbero nel 90% dei casi.

Hai già capito il perchè!

Ma parliamo di soluzioni.

Soluzioni indolori e senza rivoluzionare l’azienda.

La soluzione che ho adottato per me, per tanti imprenditori e che continuiamo a mettere in PRATICA è questa:

AZIONI di Marketing semplici per andare “verso il mercato”

Per avere una PMI il linea con il mercato di oggi bisogna lavorare sulla strategia, ma questa evoluzione aziendale diventa semplice ed indolore se è conseguente ad AZIONI che hanno dei RISULTATI MISURABILI.

Quali AZIONI fare?

Io affianco i piccoli imprenditori nell’email Marketing, sfruttando la tecnologia, creando delle automazioni per vendere!

Normalmente quando dico, o scrivo, queste cose nessuno capisce cosa stia dicendo, ma per darsi un contegno mi sento rispondere “ah, ho capito” poi si cambia discorso.

La verità è che non conosci questi strumenti e ti vergogni di dirlo, ma non c’è nulla da vergognarsi, nemmeno io li conoscevo 10 anni fa.

Oggi ho un vantaggio competitivo immenso.

I miei clienti hanno un vantaggio immenso!

Tu non lo vorresti sui tuoi concorrenti?

L’unico modo per conoscere queste tecnologie, a mio avviso, NON è quello di fare della teoria, dei corsi bellissimi con delle slide bellissime, ma quello di FARE della PRATICA. Fare delle AZIONI.

Proprio per questo ho creato un’esperienza PRATICA in cui faremo in pochissime ore la TUA PRIMA AUTOMAZIONE DI VENDITA!

Semplice, zero teoria, ma SOLO PRATICA!

AZIONI e RISULTATI https://robertobonazzi.com/automatic-full-immersion

NON c’è nulla di facile e di magico.

E’ frutto dell’ esperienza che ho nelle vendite, nella conoscenza delle PMI e nell’uso della tecnologia.

Vuoi “guarire dal male oscuro”?

Prendi in mano la tua azienda senza stravolgerla, facendo azioni con a fianco chi ti può guidare con l’esempio.

Ti avevo promesso un regalo per agevolare la tua decisione.

Sono € 150 da aggiungere alle eventuali promozioni già presenti sulla pagina:

https://robertobonazzi.com/automatic-full-immersion

 

Ti faccio i complimenti per essere arrivato fin qua.

Io più di così NON posso fare.

Io non posso “salvare” tutte le PMI, ma posso aiutarne alcune, affiancare piccoli imprenditori è impegnativo e serve tempo.

Ora tocca a TE, puoi migliorare le cose o continuare così.

Prima NON lo sapevi, anche se lo immaginavi.

Ora lo sai.

 

Ti auguro le migliori cose, ti aspetto qui https://robertobonazzi.com/automatic-full-immersion

L’amore vince sempre

Roberto Bonazzi

 


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