Non abbiamo tempo per inserire nuovi collaboratori produttivi

Non abbiamo tempo
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Non abbiamo tempo …

Pensi che sia difficile trovare un nuovo valido collaboratore?

Avresti bisogno di un collaboratore che si assuma le sue responsabilità, ma spesso ti ritrovi a dire “in questo periodo non abbiamo tempo”?

Allora leggi attentamente questa “favola”.

Tante aziende mi dicono che non si trovano più collaboratori validi, soprattutto a certi livelli direzionali, effettivamente è difficile senza un metodo.

Spesso vedo questa situazione:

azienda fondata da papà e zio, la mamma è in amministrazione part-time

I 2 fratelli cresciuti insieme, sono grandi lavoratori ed hanno creato benessere nelle rispettive famiglie, quasi sempre sacrificando il proprio tempo sottraendolo alla loro vita privata, anche se per loro non è mai stato pesante, anzi è la loro vita.

Dopo la laurea il figlio entra in azienda, alla direzione commerciale (è l’ unico posto vacante e senza un preciso ruolo), entra il nipote come responsabile I.T. (Information Tecnologies) dopo essersi laureato in ingegneria; successivamente la fidanzata del nipote va in amministrazione, infine la fidanzata (e poi moglie) del figlio è la responsabile del servizio clienti (che non c’era), ecc. ovviamente nessuno ha degli orari precisi, ha degli obiettivi precisi, ha dei premi o dei “richiami” se non raggiunge gli obiettivi.

All’ interno di questo quadretto familiare idilliaco l’ azienda cerca e trova un manager che viene da un’ azienda organizzata e proceduralizzata.

Deve rispondere a parametri precisi e, proprio per questo, richiede che ci sia una programmazione del lavoro, una chiarezza della Mission e Vision, che è scritta sul muro (ma che nessuno conosce e ne ricorda la presenza), chiede gli strumenti per lavorare efficacemente per raggiungere gli obiettivi, compreso fare attività di Marketing … “ma qui non abbiamo tempo da perdere in queste teorie, qui si lavora!”.

Il manager è stato assunto per lavorare in azienda con l’ obiettivo di migliorarla, ma alle sue richieste le risposte o non ci sono o sono: “adesso non abbiamo tempo, perchè si deve produrre!”

Il manager dimostra che lavorando con organizzazione si ottimizza il tempo, non lo si perde; “ma non abbiamo tempo” è la risposta più comune … la famiglia ha tante priorità … si sta organizzando per il battesimo di Giada, la nuova nipotina, e quindi il reparto commerciale è fermo ed anche il servizio clienti è in stand-by.

Come andrà a finire questa “strana” convivenza?

Il manager vede che ci sono difettosità di comunicazione tra i reparti e chiede di fare una riunione per armonizzare il tutto.

Queste disfunzioni portano, tra ritardi di produzione, quindi di consegna, ed altre difettosità, una perdita di utili.

Il manager ha visto che i margini sono annientati anche da queste “difettosità”; sa come risolverle e vuole che l’azienda torni ad avere gli utili che si meriterebbe, invece si sente ripetere che è colpa della crisi se non si fanno più utili come una volta.

Il manager vorrebbe anche iniziare a fare Mail Marketing: “In questo modo conosceremo meglio il nostro mercato e i suoi veloci cambiamenti, oltre al fatto che ci cercheranno sempre più clienti in target”.

Per questo chiede di avere un budget annuo di € 2.500 (ben duemila cinquecento).

A questo punto lo zio si arrabbia perché non capisce come mai questo stia “rompendo così tanto” facendo inutili richieste di riunioni operative, oltretutto sta perdendo tempo per calcolare il MOL aziendale, “ma chi glielo ha chiesto di perdere altro tempo con il computer?”

Forse è meglio che lo facciamo gestire dalla figlia dello zio, neoentrata che ha appena finito la maturità classica, … “è una persona così intelligente e di fiducia …”

Dopo un po’ il manager si stufa e comincia a proporre sempre meno.

Finalmente!

Adesso piace molto di più, proprio per questo lo inviteranno al battesimo della Giada …

Nel frattempo, il manager, manda il suo curriculum ad altre aziende organizzate e dopo 2 anni se ne va, papà e zio si arrabbiano tantissimo con la mamma ed il nipote, che hanno voluto quel manager che è costato circa 70.000€ e non ha prodotto nulla …

E quindi cosa bisogna fare?

Essere bravi a produrre NON basta più! E’ scontato.

Essere “buone persone” non basta più! E’ scontato.

Quindi se la tua azienda è nel passaggio generazionale, o ne è a ridosso, devi imparare le regole per assicurarti la continuità dell’ azienda, per poterla ridisegnare con la corretta struttura.

Non abbiamo tempo.

L’ impresa familiare ha una grande responsabilità verso i soci, verso i propri dipendenti, verso la comunità in cui opera proprio perché è la struttura portante della nostra economia.

Questa OVVIAMENTE è l’ esperienza delle aziende del paese di Pingasecca 🙁 …. dalle altre parti invece è diverso  🙂

Se per caso la tua esperienza ha delle analogie, o ti ci rivedi in parte, scrivimi, raccontami la tua storia, in privato.

Quali difficoltà ti piacerebbe risolvere?

Ti prometto una risposta in tempi rapidi.

Ti darò un punto di vista esterno che ti può essere utile.

L’ amore vince sempre

Roberto Bonazzi

P.S.: Vuoi alcuni suggerimenti per fare un corretto passaggio generazionale? Leggi qui


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